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Butteroni sulle iniziative pro-terremotati: “Bravo Savinelli, speriamo che anche gli altri player lo seguano!”
La sua voce è un po’ roca quando lo contattiamo.
A Melbourne infatti è notte fonda, ma Federico Butteroni, punta di diamante del team pro Snai, si rende subito disponibile per scambiare qualche battuta con noi, nonostante stia per andare a dormire.
Reduce dalla puntata a Campione in occasione dell’evento WSOP circuit, Federico si è reso protagonista di diverse iniziative a scopo benefico, per dare una mano concreta alle popolazioni scosse dal terremoto. Prima ha messo all’asta il 15% del suo main event al WSOP cricuit, mentre qualche giorno dopo ha devoluto il 20% del suo 6° posto ottenuto al Sunday Special, incassando i complimenti di tanti suoi colleghi e ammiratori.
Prima di capire se da qui a fine anno ci saranno in ballo altre iniziative rivolte alle vittime dei centri abitati colpiti dal sisma, abbiamo chiesto a Federico come procedono le cose dall’altra parte del globo: “Sono a Melbourne da poco più di due settimane e penso che non tornerò in Europa fino alla fine dell’anno. Al momento si sta svolgendo un festival simile agli IPT che si organizzavano in passato, con 7 eventi di diverse tipologie e buy-in. Io gioco principalmente cash-game, 2-5, 5-5 o 5-10 e solo saltuariamente faccio qualche torneo, come il 6-max da 1.100$ o il main event da 2.300$ che comincerà fra un paio di giorni.”
Il ritorno nella ‘sua’ Melbourne, la città che per alcuni anni lo ha ospitato prima dell’exploit alle WSOP 2015, è sempre cosa gradita al player romano, che nonostante la lontananza dalla madrepatria non perde occasione per fare i complimenti all’amico Carlo Savinelli: “Carlo ha aderito ad una delle iniziative pro-terremotati devolvendo il 5% del suo profit da qui a fine anno. Un gesto lodevole, un esempio che mi auguro venga seguito da tanti altri player.”
Pur avendo a cuore la situazione di emergenza in centro Italia, per Federico non è semplice organizzare qualcosa dall’Australia: “Da dove mi trovo ora è difficile star dietro alle iniziative benefiche, ma se mi trovassi in Italia sarebbe bello organizzare un torneo. Ho visto che Crisbus l’ha fatto in un circolo a Milano, magari sarebbe bello estendere l’idea e metterla in atto in un casinò assieme a qualche altro evento. Sarebbe ora che anche noi iniziassimo a fare qualcosa del genere come accade già da tempo in America.”
E voi siete d’accordo con il nostro campione Federico Butteroni? Scriveteci le vostre impressioni sulla Fanpage!