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“Vorrei andare al casinò che è il posto più sicuro” Carlo Savinelli e il pomeriggio di paura a Barcellona
“Noi eravamo in taxi, stavamo tornando dalla spiaggia quando abbiamo visto macchine e sirene. Mai pensavamo una cosa del genere”.
Comincia così il racconto di Carlo Savinelli dopo l’attentato del pomeriggio nella Rambla di Barcellona che al momento, stando alle agenzie di stampa, ha causato due morti (update: l’ultimo aggiornamento dei media spagnoli ha fatto salire il numero delle vittime a tredici).
Il giocatore ci scrive via Facebook dalla casa che ha preso in affitto per la trasferta del PokerStars Championship Barcellona:
“E’ proprio in una parallela della rambla, si sentono le sirene ma non riesco a vedere le macchine della polizia. Francamente in questo momento vorrei solo andare al casinò, che per me è il posto più sicuro dove potrei stare adesso…”
Ma lo spostamento al momento è di fatto impossibile: secondo gli organi di informazione internazionale, infatti, dopo aver investito i passanti della Rambla con un furgone, gli attentatori al momento sarebbero asserragliati armi in pugno in un negozio.
Mentre scriviamo Carlo ci conferma che il suono delle sirene va diradandosi con il procedere del tempo.
Ma nonostante gli attimi di paura per i tanti, tantissimi connazionali presenti a Barcellona in questi giorni che ancora non hanno dato notizie di loro dal momento dell’attentato, per Carlo la trasferta PokerStars Championship non risentirà di questo bruttissimo episodio:
“Non credo sinceramente di cambiare qualcosa del programma, giocherò le stesse cose che mi ero prefissato e con la stessa concentrazione – dice il rounder – Quindi sicuramente parteciperò agli eventi da 1k e 5k, poi dipende dalla partita cash: se sarà bella come in questi giorni non credo di giocare altri tornei, se dovesse essere bruttina farò qualche bounty e forse il 10k”